Fljúgðu | anniversario

Fljúgðu (la traduzione in inglese è “fly”) è la prima canzone mai registrata nella storia dei Sigur Rós. Ha richiesto appena sei ore di lavoro per le registrazioni, alle quali hanno partecipato i soli Jón Þór Birgisson, Ágúst Ævar Gunnarsson e Georg Hólm, cioè i tre membri fondatori del gruppo.
La loro conterranea Bjork ascoltò questa canzone e la fece pubblicare sulla compilation Smekkleysa í Hálfa Öld, organizzata dalla casa discografica islandese Smekkleysa che celebrava il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza islandese. Nella scaletta del cd si trova alla traccia n° 16 e la canzone non è mai stata pubblicata in nessun altro album o ep del gruppo.
In questa occasione, la band si presenta con il nome di Victory Rose, che è la traduzione inglese di Sigur Rós (in italiano, Rosa della Vittoria).

La canzone è molto diversa rispetto agli altri lavori del gruppo in quanto la registrazione è molto grezza ed ha una sonorità molto più semplice rispetto a quelle del primo disco, Von, che arriverà ben tre anni più tardi.

We Are Motörhead | anniversario

We Are Motörhead è un album dell’omonima band heavy metal uscito nel 2000 per l’etichetta CMC. Tra le tracce è presente la cover dei Sex Pistols dal titolo “God Save the Queen”, estratta inoltre come unico singolo e accompagnata con un videoclip. Tra le altre canzoni dell’album invece, si impongono anche “Slow Dance”, con i suoi “singhiozzi” hard rock, “Out of Lunch”, molto orecchiabile e la ballata “One More Fucking Time”.

L’omonima title-track “We Are Motörhead”, in uno stile stile rock mozzafiato e auto-celebrativo e con un suono classico molto simile alle canzoni dell’album Iron Fist si riferisce, ovviamente, alla band, che in quel periodo celebrava il 25° anniversario dalla propria nascita.

  1. “See Me Burning” – 2:59
  2. “Slow Dance” – 4:29
  3. “Stay Out of Jail” – 3:02
  4. “God Save the Queen” (Paul Cook, Steve Jones, John Lydon, Glen Matlock) – 3:19
  5. “Out to Lunch” – 3:26
  6. “Wake the Dead” – 5:14
  7. “One More Fucking Time” – 6:46
  8. “Stagefright/Crash & Burn” – 3:02
  9. “(Wearing Your) Heart on Your Sleeve” – 3:42
  10. “We Are Motörhead” – 2:21

Birra Menabrea | anniversario

Menabrea è il nome di un’antica marca di birra che viene prodotta dalla omonima azienda la cui sede storica e lo stabilimento di produzione sono localizzati a Biella, in Piemonte.

Sotto questo marchio - distribuito a partire dai primi anni novanta dal Gruppo Forst, ma di proprietà della famiglia Thedy (erede dei fondatori della società) - vengono prodotti annualmente circa 100 mila ettolitri di birra, parte dei quali destinati all’esportazione in venti paesi.

In oltre un secolo e mezzo di vita la birra Menabrea si è aggiudicata prestigiosi riconoscimenti fra cui, nel solo 1924, quattro Gran Premi alle esposizioni di Milano, Roma, Bruxelles e Parigi.
Dagli anni trenta è rappresentata attraverso prestigiose taverne che portano il suo nome, situate - oltre che a Biella (ove, accanto allo stabilimento, si trovano un pub ed un ristorante), in numerose città del Piemonte, fra cui Novara e Torino.

Annesso alla fabbrica è il museo della birra articolato su una serie di cimeli storici che mostrano i diversi sistemi adottati nel tempo per la produzione di questa popolare bevanda.

Storia

Attorno al nome Menabrea si è sviluppata parallelamente la storia di una intera dinastia di mastri birrai.

L’azienda venne fondata come laboratorio per la produzione della birra nel 1846, ad opera della famiglia Welf di Gressoney (Val d’Aosta) e dei fratelli Antonio e Gian Battista Caraccio, originari di Bioglio e titolari di una caffetteria a Biella.

Fra il 1854 e il 1864, rimasti da soli alla guida del laboratorio ristrutturato, i fratelli Caraccio dapprima affittarono e poi cedettero la birreria per 95 mila lire dell’epoca a due aostani, Jean Joseph Menabrea (che dal 1861 con l’unità d’Italia cambierà il nome in Giuseppe) e Antonio Zimmermann.

L’azienda passò nelle mani del solo Menabrea e dei suoi figli nel 1872 quando la ragione sociale diventò G.Menabrea & Figli.

La produzione di un’ottimo tipo di birra bionda Pilsner e di una scura di tipo Monaco (che pare fosse molto apprezzata da un biellese illustre, Quintino Sella, studioso e fondatore del Club Alpino Italiano), fece guadagnare nel 1882 a Carlo Menabrea, figlio di Giuseppe, subentrato alla morte del padre alla guida dell’azienda, la nomina di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia conferitagli da re Umberto I.

La svolta intervenuta nella proprietà della fabbrica a cavallo tra il XIX ed il XX secolo (1896-1899) - quando subentrano nella conduzione aziendale i cognati Emilio Thedy e Agostino Antoniotti, coniugi rispettivamente delle eredi Menabrea, Eugenia ed Albertina - non mutò la politica della fabbrica che poté attraversare - fino ad oggi - tutto il XX secolo mantenendo inalterata la propria fama.

A garantire la notorietà a questa azienda è stato con il passare del tempo soprattutto il sempre maggiore quantitativo di birra prodotta, passato dagli 8-10 mila ettolitri annui dell’anno 1900 agli attuali circa 100.000 ettolitri, non disgiunto da livelli di eccellenza (e i numerosi premi ricevuti, in particolare nella prima metà del Novecento, ne sono una testimonianza diretta).

Dagli anni ottanta, sempre sotto la direzione degli eredi della famiglia Thedy, la birra Menabrea ha incrementato ulteriormente la propria attività. L’ampliamento della fabbrica di Biella, unito ad un incremento della produzione - fino ad allora attestata intorno ai 36-40.000 ettolitri - le ha consentito di uscire da quella che era stata fino ad allora, almeno sul piano produttivo, una dimensione tutto sommato provinciale.

L’ingresso nel Gruppo Först, avvenuto nel 1991, ha infine permesso a Menabrea il definitivo salto di qualità sul piano della diffusione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

Nel 2005 il birrificio ha creato un nuovo prodotto, la Strong - Doppio Malto 6,5 Gradi, quella con il tasso alcolico più elevato fra le birre che produce.

Nel 2006 per festeggiare il 150° Anniversario ha creato una edizione speciale delle bottiglie, caratterizzate dalla scritta “150° Anniversario” sull’etichetta attorno al collo.

Santuario Heian | anniversario

Il è un santuario shintoista (jinja) situato a Kyoto, Giappone. Il torii dell’entrata principale è il più grande di tutto il Giappone, e l’edificio principale, lo shaden (社殿), è disegnato come riproduzione del palazzo imperiale di Kyoto.

Il santuario fu edificato nel 1895 per il millecentesimo anniversario della fondazione di Heiankyō (il vecchio nome di Kyoto). Dedicato all’imperatore Kammu e all’imperatore Komei.

Il santuario Heian è la tappa finale del Jidai Matsuri, uno dei più importanti festival di Kyoto. La processione parte dal vecchio palazzo imperiale, e consiste nel trasporto tramite mikoshi degli imperatori fino al santuario .

Vedi anche periodo Heian.

3° Jamboree mondiale dello scautismo | anniversario

Il 3° Jamboree mondiale dello scautismo si tenne a Birkenhead nel Regno Unito dal 29 luglio al 12 agosto 1929. Fu chiamato Jamboree della naggiore età perche ricorreva il 21° anniversario dell’uscita del libro Scoutismo per ragazzi. Ad aprire il jamboree fu il Principe Arthur, Duca di Connaught e Strathearn, allora presidente de The Scout Association, l’associazione scout del Regno Unito. Il campo fu diviso in 8 sottocampi. Fu il jamboree più grande di sempre.

Eesti Televisioon | anniversario

La Eesti Televisioon o ETV è la emittente televisiva pubblica dell’Estonia.

La prima radiodiffusione è avvenuta il 19 luglio 1955 ed ha celebrato il cinquantesimo anniversario il 19 luglio 2005.

La maggior parte dei fondi per finanziare i programmi dell’ETV proviene da concessioni del governo. Tuttavia, circa 15% dei proventi governativi deriva indirettamente dalle tasse pagate per trasmettere gli annunci pubblicitari. È stata ipotizzata l’ introduzione di un canone televisivo, ma tale progetto di finanziamento è stato di seguito abbandonato.

Il 1° gennaio 1993, ETV è stata ammessa come membro attivo completo dell’unione della radiodiffusione europea.

Il 9 gennaio 2006 ETV ha lanciato un servizio di notizie internet, battezzato ETV24.

Aleksandrs Starkovs | anniversario

Carriera

Nella sua carriera Starkovs ha allenato lo Skonto Riga (dal 1993 al 2004) e la Lettonia (dal 2001 al 2004). Rilevò la panchina della nazionale lettone dopo la disastrosa performance alle qualificazioni per i Mondiali 2002 e condusse la squadra al più importante successo di sempre, la qualificazione a Euro 2004 con una vittoria sulla terza classificata ai Mondiali 2002, la Turchia. Dopo questo successo come CT, fu comprato dallo Spartak Mosca. Nell’aprile 2006 è stato costretto a dimettersi a causa dell’ostracismo totale da parte dei tifosi. Quasi un anno dopo le dimissioni dalla squadra russa, Starkovs è tornato sulla panchina della Lettonia.

Prima di allenare, Starkovs aveva giocato come attaccante, trascorrendo quasi tutta la sua carriera al Daugava Rīga. Per il Daugava mise a segno 110 gol in 301 partite.

Golden Player

Nel novembre 2003, nei festeggiamenti per il 50° anniversario della UEFA, fu nominato Golden Player dalla federazione calcistica del suo paese come più forte giocatore lettone degli ultimi 50 anni. [1]

Cadogan Hall | anniversario

La Cadogan Hall di Londra è una delle più prestigiose sale da concerto d’Europa.

Storia

La Cadogan Hall venne costruita tra il 1904 ed il 1908 dall’architetto Robert Fellowes Chisholm ed adibita a chiesa cristiana. Solo nel 2000, dopo un lungo periodo di abbandono, l’edificio venne recuperato ed adibito a sala da concerto ricavando all’interno il palcoscenico. La Cadogan Hall è la più recente sala londinese.

La Cadogan Hall e la Royal Philharmonic Orchestra

Nel 2006, in occasione del 60° anniversario della sua fondazione, la Royal Philharmonic Orchestra è divenuta resident orchestra della Cadogan Hall. La sala si distingue per la sua superba acustica e per l’intima atmosfera. La Cadogan Hall ospita durante l’anno molti tra i più importanti solisti ed orchestre sinfoniche del panorama musicale mondiale.

Via Svizzera | anniversario

La Via Svizzera è un sentiero che che si snoda lungo il Lago dei Quattro Cantoni
e venne creato nel 1991 in occasione del 700° anniversario della Confederazione. Il sentiero
ha come partenza il praticello del Grütli e finisce a Brunnen presso la “Platz der Auslandschweizer” (in ita. “Piazza degli svizzeri all’estero”). È lungo 35 Km ed è stato concepito con l’apporto di tutti i cantoni svizzeri. Ogni cantone ha un tratto a lui dedicato, delimitato da pietre recanti lo stemma, in ragione di 5 millimetri per ogni abitante. Le tratte seguono l’ordine col quale i cantoni sono entrati a far parte della Confederazione.

Il sentiero è percorribile in entrambe le direzioni, il tempo di percorrenza è di circa 11 ore, quindi è consigliabile percorrerlo in 2 o 3 giorni a seconda delle proprie condizioni. In quasi tutte le tappe ci sono alberghi e sono raggiungibili con il treno o in battello.

Liberazione | l anniversario

Liberazione è un termine che può avere valenze differenti.

  • In relazione alla Guerra di Liberazione avvenuta in Italia durante la seconda guerra mondiale (conosciuta anche come Guerra di Resistenza; si veda Resistenza italiana)
  • Nel senso della festa nazionale che commemora la liberazione della nazione (si veda Anniversario della liberazione).
  • In senso teologico e religioso, come liberazione dal male e/o dai peccati e/o dal’ignoranza.
  • Liberazione è anche il nome del quotidiano ufficiale del partito della Rifondazione Comunista