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Cochabamba | anniversario

Cochabamba (in quechua: qhuchapampa) è una città boliviana di 516.683 abitanti ed è il capoluogo della provincia di Cercado e del dipartimento di Cochabamba.

Etimologia

Il nome della città deriva dalla lingua quechua: qhucha = lago, pampa = pianura.

Storia

La città fu fondata il 2 agosto 1571, come parte del Viceregno del Perù, per ordine del viceré Francisco de Toledo. L’idea era quella di creare un centro di produzione agricola.

Università

A Cochabamba è presente l’università più grande della Bolivia: l’Universidad Mayor de San Simón. Si trovano inoltre alcune università private quali l’Universidad Privada del Valle e l’Universidad Católica Boliviana.

Curiosità

A Cochabamba avrà luogo nell’ottobre 2007 un “pellegrinaggio di fiducia sulla terra” organizzato dalla comunità di Taizé.

Umberto Maria Vittorio Amedeo Giuseppe | anniversario

Umberto di Savoia-Aosta conte di Salemi (Torino, 22 giugno 1889 - Crespano Veneto 19 ottobre 1918) era figlio di Amedeo e della seconda moglie, principessa Letizia Bonaparte.

Rimasto orfano di padre ad un anno venne allevato dalla madre e dalla nonna materna, la principessa Maria Clotilde di Savoia, figlia del re Vittorio Emanuele II.

Studiò all’ Accademia Navale di Livorno, quindi si arruolò come soldato semplice allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Arrivò a Crespano Veneto nei “Cavalleggeri di Treviso” reparto che l’aveva portato prima sul Carso e quindi sul Grappa.

Colpito dalla febbre spagnola durante le operazioni belliche sul Monte Grappa venne ricoverato presso la Casa Chiavacci di Crespano Veneto dove morì dopo qualche settimana.

I suoi resti vennero sepolti temporaneamente nel cimitero di Crespano, quindi vennero traslati nel 1926 presso l’Ossario militare di Bassano del Grappa dove tuttora sono custoditi. Presso Casa Chiavacci una lapide affissa per l’ottavo anniversario della morte ne ricorda il breve soggiorno e gli ultimi giorni.

Sertum Laetitiae | anniversario

Sertum Laetitiae è la seconda enciclica pubblicata dal papa Pio XII il 1 novembre 1939.

Contenuto

L’occasione dell’enciclica è il 150° anniversario della costituzione della gerarchia ecclesiastica negli Stati Uniti d’America, avvenuta al termine della guerra d’indipendenza.

Cultura di Porto Rico | anniversario

La cultura di Porto Rico è il risultato dell’unione di numerose altre culture, tra cui se ne distinguono quattro principali: Taino, spagnola, africana e statunitense. Dagli amerindi Taino i portoricani hanno ereditato molti nomi di città, di alimenti e di altri oggetti; dai
coloni spagnoli hanno ereditato la lingua spagnola, la religione cattolica e la maggior parte delle loro tradizioni e dei loro valori culturali e morali; dagli schiavi africani hanno ereditato la bomba e la plena, particolari tipi di musica e di danza che includono l’utilizzo di strumenti di percussione e maracas; dagli statunitensi, infine, hanno ereditato la lingua inglese, il sistema universitario e svariate forme ibride culturali sviluppatesi tra il continente e l’isola.

I simboli nazionali ufficiali sono tre: l’uccello Reinita mora (Spindalis portoricensis), il fiore Flor de Maga (Thespesia grandiflora) e l’albero Ceiba o Kapok (Ceiba pentandra). Ma è la piccola rana arborea Coquí (Eleutherodactylus coqui) il simbolo più noto e popolare, sebbene sia un simbolo non ufficiale, così come lo è la figura del jíbaro, anch’essa molto diffusa.

Un aspetto molto conosciuto nonché invidiato della cultura portoricana è la bellezza femminile, ben rappresentata nei concorsi di Miss Mondo, con una vittoria nel 1975, e soprattutto di Miss Universo, con ben cinque vittorie nel 1970, 1985, 1993, 2001 e 2006.

Festività nazionali

data nome italiano nome spagnolo
1° gennaio Capodanno Año Nuevo
6 gennaio Epifania Día de los Reyes Magos
2° lunedì di gennaio Anniversario della nascita di Eugenio María de Hostos Natalicio de Eugenio María de Hostos
3° lunedì di gennaio Anniversario della nascita di Martin Luther King Natalicio de Martin Luther King
3° lunedì di febbraio Festa dei Presidenti Dia de los Presidentes
22 marzo Abolizione della schiavitù Abolición de la esclavitud
16 aprile Anniversario della nascita di José de Diego Natalicio de José de Diego
variabile Venerdì Santo Viernes Santo
2ª domenica di maggio Festa della mamma Día de las Madres
ultimo lunedì di maggio Giornata dei caduti in guerra Día de la Recordación de Muertos en Guerra
3ª domenica di giugno Festa del papà Día de los Padres
4 luglio Festa dell’indipendenza Declaración de la Independencia
17 luglio Anniversario della nascita di Luis Muñoz Rivera Natalicio de Luis Muñoz Rivera
25 luglio Festa della Costituzione dello Stato libero associato Día de la Constitución del Estado Libre Asociado
27 luglio Anniversario della nascita di José Celso Barbosa Natalicio de José Celso Barbosa
1° lunedì di settembre Festa del Lavoro Día del Trabajo
12 ottobre Anniversario della scoperta dell’America Día del Descubrimiento de América
11 novembre Festa dei veterani Día del Veterano
19 novembre Scoperta di Porto Rico Descubrimiento de Puerto Rico
3° giovedì di novembre Giorno del Ringraziamento Día de Acción de Gracias
25 dicembre Natale Navidad

Eesti Televisioon | anniversario

La Eesti Televisioon o ETV è la emittente televisiva pubblica dell’Estonia.

La prima radiodiffusione è avvenuta il 19 luglio 1955 ed ha celebrato il cinquantesimo anniversario il 19 luglio 2005.

La maggior parte dei fondi per finanziare i programmi dell’ETV proviene da concessioni del governo. Tuttavia, circa 15% dei proventi governativi deriva indirettamente dalle tasse pagate per trasmettere gli annunci pubblicitari. È stata ipotizzata l’ introduzione di un canone televisivo, ma tale progetto di finanziamento è stato di seguito abbandonato.

Il 1° gennaio 1993, ETV è stata ammessa come membro attivo completo dell’unione della radiodiffusione europea.

Il 9 gennaio 2006 ETV ha lanciato un servizio di notizie internet, battezzato ETV24.

Fljúgðu | anniversario

Fljúgðu (la traduzione in inglese è “fly”) è la prima canzone mai registrata nella storia dei Sigur Rós. Ha richiesto appena sei ore di lavoro per le registrazioni, alle quali hanno partecipato i soli Jón Þór Birgisson, Ágúst Ævar Gunnarsson e Georg Hólm, cioè i tre membri fondatori del gruppo.
La loro conterranea Bjork ascoltò questa canzone e la fece pubblicare sulla compilation Smekkleysa í Hálfa Öld, organizzata dalla casa discografica islandese Smekkleysa che celebrava il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza islandese. Nella scaletta del cd si trova alla traccia n° 16 e la canzone non è mai stata pubblicata in nessun altro album o ep del gruppo.
In questa occasione, la band si presenta con il nome di Victory Rose, che è la traduzione inglese di Sigur Rós (in italiano, Rosa della Vittoria).

La canzone è molto diversa rispetto agli altri lavori del gruppo in quanto la registrazione è molto grezza ed ha una sonorità molto più semplice rispetto a quelle del primo disco, Von, che arriverà ben tre anni più tardi.

We Are Motörhead | anniversario

We Are Motörhead è un album dell’omonima band heavy metal uscito nel 2000 per l’etichetta CMC. Tra le tracce è presente la cover dei Sex Pistols dal titolo “God Save the Queen”, estratta inoltre come unico singolo e accompagnata con un videoclip. Tra le altre canzoni dell’album invece, si impongono anche “Slow Dance”, con i suoi “singhiozzi” hard rock, “Out of Lunch”, molto orecchiabile e la ballata “One More Fucking Time”.

L’omonima title-track “We Are Motörhead”, in uno stile stile rock mozzafiato e auto-celebrativo e con un suono classico molto simile alle canzoni dell’album Iron Fist si riferisce, ovviamente, alla band, che in quel periodo celebrava il 25° anniversario dalla propria nascita.

  1. “See Me Burning” – 2:59
  2. “Slow Dance” – 4:29
  3. “Stay Out of Jail” – 3:02
  4. “God Save the Queen” (Paul Cook, Steve Jones, John Lydon, Glen Matlock) – 3:19
  5. “Out to Lunch” – 3:26
  6. “Wake the Dead” – 5:14
  7. “One More Fucking Time” – 6:46
  8. “Stagefright/Crash & Burn” – 3:02
  9. “(Wearing Your) Heart on Your Sleeve” – 3:42
  10. “We Are Motörhead” – 2:21

Birra Menabrea | anniversario

Menabrea è il nome di un’antica marca di birra che viene prodotta dalla omonima azienda la cui sede storica e lo stabilimento di produzione sono localizzati a Biella, in Piemonte.

Sotto questo marchio - distribuito a partire dai primi anni novanta dal Gruppo Forst, ma di proprietà della famiglia Thedy (erede dei fondatori della società) - vengono prodotti annualmente circa 100 mila ettolitri di birra, parte dei quali destinati all’esportazione in venti paesi.

In oltre un secolo e mezzo di vita la birra Menabrea si è aggiudicata prestigiosi riconoscimenti fra cui, nel solo 1924, quattro Gran Premi alle esposizioni di Milano, Roma, Bruxelles e Parigi.
Dagli anni trenta è rappresentata attraverso prestigiose taverne che portano il suo nome, situate - oltre che a Biella (ove, accanto allo stabilimento, si trovano un pub ed un ristorante), in numerose città del Piemonte, fra cui Novara e Torino.

Annesso alla fabbrica è il museo della birra articolato su una serie di cimeli storici che mostrano i diversi sistemi adottati nel tempo per la produzione di questa popolare bevanda.

Storia

Attorno al nome Menabrea si è sviluppata parallelamente la storia di una intera dinastia di mastri birrai.

L’azienda venne fondata come laboratorio per la produzione della birra nel 1846, ad opera della famiglia Welf di Gressoney (Val d’Aosta) e dei fratelli Antonio e Gian Battista Caraccio, originari di Bioglio e titolari di una caffetteria a Biella.

Fra il 1854 e il 1864, rimasti da soli alla guida del laboratorio ristrutturato, i fratelli Caraccio dapprima affittarono e poi cedettero la birreria per 95 mila lire dell’epoca a due aostani, Jean Joseph Menabrea (che dal 1861 con l’unità d’Italia cambierà il nome in Giuseppe) e Antonio Zimmermann.

L’azienda passò nelle mani del solo Menabrea e dei suoi figli nel 1872 quando la ragione sociale diventò G.Menabrea & Figli.

La produzione di un’ottimo tipo di birra bionda Pilsner e di una scura di tipo Monaco (che pare fosse molto apprezzata da un biellese illustre, Quintino Sella, studioso e fondatore del Club Alpino Italiano), fece guadagnare nel 1882 a Carlo Menabrea, figlio di Giuseppe, subentrato alla morte del padre alla guida dell’azienda, la nomina di Cavaliere dell’Ordine della Corona d’Italia conferitagli da re Umberto I.

La svolta intervenuta nella proprietà della fabbrica a cavallo tra il XIX ed il XX secolo (1896-1899) - quando subentrano nella conduzione aziendale i cognati Emilio Thedy e Agostino Antoniotti, coniugi rispettivamente delle eredi Menabrea, Eugenia ed Albertina - non mutò la politica della fabbrica che poté attraversare - fino ad oggi - tutto il XX secolo mantenendo inalterata la propria fama.

A garantire la notorietà a questa azienda è stato con il passare del tempo soprattutto il sempre maggiore quantitativo di birra prodotta, passato dagli 8-10 mila ettolitri annui dell’anno 1900 agli attuali circa 100.000 ettolitri, non disgiunto da livelli di eccellenza (e i numerosi premi ricevuti, in particolare nella prima metà del Novecento, ne sono una testimonianza diretta).

Dagli anni ottanta, sempre sotto la direzione degli eredi della famiglia Thedy, la birra Menabrea ha incrementato ulteriormente la propria attività. L’ampliamento della fabbrica di Biella, unito ad un incremento della produzione - fino ad allora attestata intorno ai 36-40.000 ettolitri - le ha consentito di uscire da quella che era stata fino ad allora, almeno sul piano produttivo, una dimensione tutto sommato provinciale.

L’ingresso nel Gruppo Först, avvenuto nel 1991, ha infine permesso a Menabrea il definitivo salto di qualità sul piano della diffusione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

Nel 2005 il birrificio ha creato un nuovo prodotto, la Strong - Doppio Malto 6,5 Gradi, quella con il tasso alcolico più elevato fra le birre che produce.

Nel 2006 per festeggiare il 150° Anniversario ha creato una edizione speciale delle bottiglie, caratterizzate dalla scritta “150° Anniversario” sull’etichetta attorno al collo.

Santuario Heian | anniversario

Il è un santuario shintoista (jinja) situato a Kyoto, Giappone. Il torii dell’entrata principale è il più grande di tutto il Giappone, e l’edificio principale, lo shaden (社殿), è disegnato come riproduzione del palazzo imperiale di Kyoto.

Il santuario fu edificato nel 1895 per il millecentesimo anniversario della fondazione di Heiankyō (il vecchio nome di Kyoto). Dedicato all’imperatore Kammu e all’imperatore Komei.

Il santuario Heian è la tappa finale del Jidai Matsuri, uno dei più importanti festival di Kyoto. La processione parte dal vecchio palazzo imperiale, e consiste nel trasporto tramite mikoshi degli imperatori fino al santuario .

Vedi anche periodo Heian.

3° Jamboree mondiale dello scautismo | anniversario

Il 3° Jamboree mondiale dello scautismo si tenne a Birkenhead nel Regno Unito dal 29 luglio al 12 agosto 1929. Fu chiamato Jamboree della naggiore età perche ricorreva il 21° anniversario dell’uscita del libro Scoutismo per ragazzi. Ad aprire il jamboree fu il Principe Arthur, Duca di Connaught e Strathearn, allora presidente de The Scout Association, l’associazione scout del Regno Unito. Il campo fu diviso in 8 sottocampi. Fu il jamboree più grande di sempre.